Lunedì 11 maggio 2009 al Teatro Donizetti di Bergamo una serata di spettacolo e solidarietà ha portato alla premiazione dei vincitori del
Premio Takunda 2009, promosso da
Cesvi con il contributo del
Ministero Affari Esteri,
Direzione Generale Cooperazione allo sviluppo.
Il Premio - che intende dare risalto a progetti, persone e imprese che si sono distinti nel campo della solidarietà internazionale - è dedicato a
Takunda, il primo bambino dello Zimbabwe nato sano da madre sieropositiva grazie al progetto Cesvi “
Fermiamo l’Aids sul nascere”.
La serata è stata dedicata al “Grande Medio Oriente”, l’area compresa tra Medio Oriente e Asia che abbraccia Iran, Turchia, Israele, Pakistan, Afghanistan e Tajikistan. L’evento ha alternato momenti di spettacolo e di leggerezza, garantiti dal Trio Medusa, all’approfondimento giornalistico, grazie alla partecipazione di Cristina Parodi - anche quest’anno madrina della serata - e di Toni Capuozzo. Tra gli ospiti, la cantante Paola Folli, con la sua potentissima voce, e Ibrahim Maalouf, geniale trombettista capace di miscelare jazz, elettronica e ritmi arabeggianti che, con il suo trio, ha accompagnato Lella Costa in un momento di poesia. Poesia regalata anche da Andrea Togni, tessutista che, durante la performance di “nouveau cirque”, si è librato sopra il palco del Donizetti sospeso a candidi tessuti.
L’assegnazione dei premi per le 5 categorie - Progetto, Protagonista sul campo, Comunicazione e informazione in Italia, Azienda sostenitrice e Bergamo per il mondo - è stata affidata ad una Giuria d’Onore composta da personalità del mondo del giornalismo, della cultura e delle istituzioni tra cui Toni Capuozzo, Lella Costa, Dario Di Vico, Ettore Mo, Giovanni Porzio, Paolo Rumiz.
Il Premio per la categoria
Progetto è stato assegnato a un ragazzo pakistano e ad una ragazza turca oltre alla Presidentessa italiana dell’organizzazione Youth
Action for Change, per
Forgotten Diaries, piattaforma web che - ispirandosi a Anna Frank e Zlata Filipovic e coniugando tradizione e innovazione - dà voce ai giovani che vivono in zone di conflitto. Attraverso blog, video e immagini i ragazzi hanno la possibilità di raccontare la propria quotidianità e il proprio modo di vivere i conflitti. L’iniziativa offre ai giovani un luogo per esprimere pensieri, sentimenti e speranze, allo scopo di promuovere il dialogo interculturale tra ragazzi provenienti da tutto il mondo.
La Protagonista sul Campo è stata Princess Inyang Okokon, di origine nigeriana, mediatrice culturale in Italia e promotrice del progetto Safe Sex Long Life nel suo Paese d’origine. Arrivata in Italia vittima del traffico di esseri umani, è poi entrata in contatto con Piam onlus, si è liberata dal racket e ha deciso di dedicarsi a chi ne è vittima. Princess è poi tornata in Nigeria, come cooperante, con un progetto di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili rivolto alle sex workers.
Per la categoria Azienda Sostenitrice è stato premiato il progetto di ENEL Cuore a sostegno di Parada Italia. Nel 2007 Enel Cuore ha sostenuto il Dipartimento di Orientamento Scolastico del Centro Diurno di Bucarest, che si occupa di fornire sostegno educativo e didattico ai ragazzi di strada, con l’obiettivo di ridurre l’abbandono scolastico. La collaborazione è proseguita nel 2008 con il potenziamento della rete dei servizi socio-sanitari mentre, nel corso del 2009, ENEL Romania cederà gratuitamente alcuni spazi di proprietà per creare la nuova sede dell’associazione Parada nel Paese.
Il Premio Bergamo per il Mondo - riservato a chi, partendo da Bergamo, si è distinto per il proprio impegno nella solidarietà internazionale – è stato assegnato ad un’organizzazione che, iniziando dall’accoglienza degli immigrati sul territorio bergamasco, è arrivata ad impegnarsi nella cooperazione nel Sud del Mondo: la Comunità immigrati Ruah Onlus. La Comunità, oltre a continuare il lavoro svolto in città, dal 2003 è impegnata in un progetto educativo a Dakar, in Senegal. Qui sono state aperte due scuole professionali, dove 200 ragazze sono coinvolte in corsi di informatica, parrucchiera, taglio-cucito, ristorazione e alfabetizzazione. Il progetto ha lo scopo di impedire la dispersione scolastica delle ragazze e spingerle ad essere promotrici del proprio futuro.
Il Premio per la categoria Comunicazione e Informazione in Italia, quest’anno rappresentato da una Speciale Targa realizzata dalla Presidenza della Repubblica, è stato assegnato ad Ermanno Olmi per il suo recentissimo documentario su Terra Madre, iniziativa di Slow Food.
Durante la serata è inoltre stata assegnata una Menzione d’onore alla Professoressa Rita Levi Montalcini per l’impegno della sua Fondazione. Il motto dell’organizzazione è “Il futuro ai giovani”, che ben sintetizza lo scopo di favorire l’orientamento allo studio e al lavoro delle nuove generazioni. La Fondazione si occupa soprattutto di promuovere l’istruzione in Africa e offre borse di studio alle donne. Il Premio è stato ritirato da Giuseppina Tripodi, da oltre 40 anni inseparabile collaboratrice di Rita Levi Montalcini e coautrice di diversi libri.