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Diario di Viaggio

Massimo ci racconta come è nata l'idea di prendere parte al Mongol Rally per il team Inform our Mothers

"Era una calda e afosa giornata di fine agosto, l'ufficio era deserto, il telefono muto, i clienti erano tutti in ferie, il forum da me più frequentato languiva... Insomma una noia mortale.
Come me, a circa 150 km di distanza, il mio amico Giuseppe si annoiava e per cercare di far finire l'interminabile giornata ci raccontavamo il più e il meno su g-talk. A un certo punto Giuseppe mi invia un link: www.mongolrally.com. Il tempo di aprirlo e senza neanche leggere di cosa si trattava ho capito che quella folle avventura era fatta per me.
Amante dei viaggi avventurosi in posti poco frequentati (niente villaggi vacanza, né posti prenotati, né spiagge con ombrelloni e animatori turistici che devono farti divertire a tutti i costi), mi sono subito immaginato a bordo di una vecchia panda nel mezzo del deserto del Gobi o sperduto nella steppa russa con il solo ausilio di una buona e vecchia cartina geografica di carta e di una bussola. Ho, da subito, immaginato come e con cosa caricare la Panda (tende, viveri, pezzi di ricambio); mi sono perso nell'immaginare le modifiche da apportare alla macchina affinché potesse giungere con meno danni possibili fino a destinazione; ho subito pensato a quale macchina fotografica portare con me, digitale o pellicola, a quanti e quali obiettivi; ho tracciato mentalmente una rotta approssimativa: l'Europa come ridere, poi la Russia, il Kazakistan... Ma visto che ci sono perché non deviare in Uzbekistan a visitare la leggendaria Samarcanda?!?... E poi di nuovo su fino in Russia per poi attraversare tutta la Mongolia e giungere ad Ulaan Baatar.
La giornata afosa e interminabile è volata e tornando a casa ho continuato ad immaginare come avrebbe potuto essere il mio Mongol Rally.
Il mio Mongol Rally?!? Ma un viaggio del genere non si fa da solo, bisogna condividerlo con qualcuno... Già, ma chi?!? Ci vorrebbe un viaggiatore vero, uno che prende una moto vecchia di 30 anni e, come se niente fosse, si fa Napoli – Capo Nord e ritorno senza batter ciglio, uno che è in grado di districarsi fra stradine sterrate, autostrade o semplici statali. Ci vorrebbe Salvatore!
Prendo il cellulare, e compongo il numero: “Uè Massi, come stai?!?”
“Bene e te?!?”
“Benissimo, dimmi Massi che vuoi?”
“Ascolta Salvatore: se io ti dico Mongol Rally, tu che mi rispondi?!?“
“EH?!? E cos'è 'sto Mongol Rally?!?”
“Un Viaggio da Milano ad Ulaan Baatar con una panda a scopo benefico. Io ho un posto, ma ho bisogno di un compagno e ne ho bisogno subito perché domani devo dare conferma all'organizzazione; che fai ci vieni con me?!?”
“...”
Un attimo di silenzio dall'altro capo del telefono, poi...:”Uè, hai bisogno di una risposta ufficiale?!? Ti basta un SÌ ci vengo?!?”
“Certo Sasà è quello di cui ho bisogno!”
Non ricordo le parole precise, ma più o meno la conversazione è stata questa.
Igor invece è entrato a far parte del team più timidamente; un giorno ricevo una mail in cui mi chiede se c'era un posto in più sulla panda per una terza persona e io, dopo aver valutato brevemente la cosa, ho risposto di sì e così ci ritroviamo in tre! Un Piemontese e due Napoletani su di una panda con direzione Ulaan Baatar!
Da allora le nostre giornate sono scandite da telefonate, mail e conversazioni interminabili su Skype, fotografie, idee, inventari e ricerche di sponsor...

La suddivisione dei compiti è avvenuta in modo abbastanza naturale anche perché la macchina (una fiat panda 900 del 1997, da noi chiamata STUPANDA)è stata trovata a Torino per la folle cifra di 200€, per cui io ho cominciato ad occuparmi della macchina apportando alcune semplici modifiche. È stata alzata e protetta sotto il motore e sotto il serbatoio della benzina, le è stato applicato un robusto portapacchi con dei faretti supplementari ed è stata riverniciata per essere un po' più visibile. In seguito ad un viaggio promozionale da Torino a Bologna avvenuto in occasione del raduno di honda cb four (motociclette anni '70) organizzato dal sito internet www.honda4fun.com, nostro principale sponsor, ci siamo accorti di un'anomalia al motore per cui è stato sostituito in blocco il propulsore (grazie all’immancabile supporto meccanico del mio amico Alberto).
Mentre io mi divertivo a modificare Stupanda, i miei compagni napoletani non stavano certo con le mani in mano e si dedicavano ai compiti più burocratici: dalla richiesta visti, grazie al fondamentale apporto di Igor che è stato nominato sul campo ministro degli esteri del team, alla stesura di un road book preciso e dettagliato, fino alla creazione di un nostro sito internet (www.lxj.it/informourmothers) e alla ricerca di nuovi sponsor.

Insomma, in definitiva è un buon team che nonostante i km di distanza che lo separa è riuscito a fare un discreto lavoro, almeno fino ad ora.
Siamo riusciti a procurarci diversi sponsor dalla carrozzeria Oggero di Villanova Canavese (TO) che ci ha verniciato la macchina, alla autoricambi Poma di Prato che ci ha donato molti pezzi di ricambio, a diversi siti internet come www.weloveliving.it che ci ha ospitati gratuitamente e ci ha disegnato il logo.
Un ringraziamento particolare va alla comunità di http://www.honda4fun.com che ci ha ospitati al suo raduno nazionale tenutosi a Cereglio (BO) e ci ha dato la possibilità di raccogliere fondi anche attraverso la vendita di magliette (forniteci a prezzi di costo dalla ditta M&C grafica di S.Mauro T.se) e di Vov fatto in casa con etichetta commemorativa del Mongol Rally (il Mongol Vov: il vov che ti ci manda... Con la panda!)

In definitiva siamo certi di vivere un'esperienza unica, ma soprattutto consapevoli di fare del bene a persone più sfortunate aiutando Cesvi ad intervenire sulla difficile condizione femminile in Afghanistan. L'idea di vivere un'esperienza come questa sapendo di essere utili ad un ente benefico importante come il Cesvi, rende la nostra partecipazione ancora più coinvolgente e rende noi ancora più orgogliosi di poter prendere parte all'edizione 2008 del Mongol Rally.

Ora il tempo stringe (manca poco più di un mese) e a noi non resta che chiudere gli occhi e immaginare di essere il 19 Luglio a Milano o meglio ancora di trovarci il 16 Agosto ad Ulaan Baatar, più ricchi di una fantastica esperienza vissuta veramente on the road! "

Massimo




 
  Stupanda

 
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