Cesvi e IULM insieme per la prevenzione: 210 persone in un megapreservativo per dire basta all'Aids!
Cesvi e
IULM insieme per una
campagna di sensibilizzazione e prevenzione dall’Hiv/Aids. L’iniziativa è davvero stravagante: si tratta del primo
flash mob all’interno di un preservativo gigante con l’obiettivo di portare più di 100 ragazzi nel megapreservativo.
Nei giorni scorsi è iniziato il passaparola in rete, nei blog e nei principali social network e l’Università è stata tappezzata di stickers e materiali informativi per coinvolgere studenti e docenti.
E così il 3 dicembre alle ore 12.30, nel piazzale antistante l’edificio centrale dell’Ateneo, è partita la scommessa legata a
Cesviamo, il
social network creato da Cesvi con il sostegno di
Nokia.
Perché questo flash mob? L’azione di Cesvi riguarda l’Africa ma anche l’Italia. Ovunque sono i giovani a essere maggiormente a rischio. Il
45% delle nuove infezioni da Hiv nel mondo colpiscono i
giovani tra i 15 e i 24 anni e
due terzi dei sieropositivi sono concentrati nell’Africa Subsahariana. Cesvi è stato precursore in Zimbabwe nella prevenzione del contagio da madre a neonato, grazie al progetto “
Fermiamo l’Aids sul nascere”.
In Italia si stima che i sieropositivi siano
tra i 130 e i 160 mila (un terzo in Lombardia) e che ogni anno siano oltre
4 mila i nuovi infetti. Nonostante ciò,
solo il 17% degli adolescenti italiani si protegge utilizzando il preservativo (
dati Anlaids). Da qui la necessità di informare ed educare, soprattutto i giovani, sul tema della prevenzione, anche attraverso comportamenti responsabili.
Alla fine la scomessa è stata vinta: ben 210 persone sono entrate nel condom gigante per dire basta all'Aids!
Cesvi ringrazia Lila che in un comunicato ufficiale ha dichiarato “il suo apprezzamento per l’iniziativa che porta in piazza e sponsorizza senza ipocrisia la prevenzione tramite l’uso del profilattico. In un sistema che sempre meno parla di Hiv e che da sempre ha avuto problemi a promuovere l’uso del condom, il primo flash mod su questo argomento è particolarmente significativo perché promosso da giovani che spontaneamente si attivano contro la diffusione dell’Hiv divenendo attori (e fruitori) di un messaggio forte e chiaro”.