Cesvi lavora a Philippi, una baraccopoli nella periferia di Cape Town a favore di mamme e bambini vittime di violenza domestica.
di Enzo Nucci - TG2 Dossier (dal minuto 0015:35)
"Sizakuyenza" è una parola delle lingue zulu e xhosa che significa "Noi lo faremo in ogni caso". È il nome aggiunto al progetto "Fermiamo l'Aids sul nascere" dalla Federazione Sudafricana dei Senza-tetto, collaboratore locale del Cesvi in Sudafrica.
Il progetto è partito nel 2002 a Philippi, una baraccopoli nella periferia di Cape Town che conta 400.000 abitanti. Si concentra sul sostegno a donne e bambini vittime di violenza domestica che vengono accolti nella Casa del Sorriso, una struttura creata dal Cesvi nel 2007 grazie al contributo di Mediamarket.
Alle attività nella Casa si aggiunge la formazione di decine di assistenti sociali locali che seguono 4.000 famiglie, per un totale di 20.000 persone, individuano i malati da sostenere e promuovono l'uso dei farmaci antiretrovirali tra le donne gravide.
E' fondamentale prevenire la malattia ma anche combattere i pregiudizi. Nelle baraccopoli c'è un mito terribile che favorisce la pedofilia e le violenze sessuali sui minori: che si possa guarire dall'Aids abusando di un bambino.
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