“
Stop Child Labour” è una campagna promossa dal network europeo
Alliance2015 grazie al sostegno della
Commissione Europea.
La nuova fase della campagna durerà fino alla fine del 2009 e vede il coinvolgimento anche del
Comitato India Olandese, della
Federazione Olandese dei Sindacati (FNV) e dell’
Unione dei Sindacati Olandesi (AOb).
La campagna internazionale
Stop child labour ha l’obiettivo di richiamare tutti i governi, le imprese e gli attori sociali alle loro responsabilità verso i bambini e le bambine vittime dello
sfruttamento del lavoro minorile: una drammatica realtà che interferisce con la loro educazione ed è dannosa per la loro salute, il loro sviluppo psichico, mentale, spirituale, morale o sociale.
L’8 settembre si celebra la
Giornata Mondiale per l’alfabetizzazione, istituita nel 1967 dall’
UNESCO, secondo cui nel mondo sono ancora
75 milioni i bambini che non hanno accesso ad un’educazione di base.
L’istruzione e la scolarizzazione sono considerati elementi essenziali per lo sviluppo sociale ed economico di qualsiasi popolo perché offrono ad ogni individuo gli strumenti necessari per costruirsi un futuro dignitoso.
Il fenomeno dell’analfabetismo va spesso di pari passo con una delle più critiche e pericolose piaghe sociali che affliggono il mondo dell’infanzia: lo
sfruttamento del lavoro minorile. Per i genitori che decidono di mandare i figli al lavoro, munirsi di più braccia-lavoro possibili appare l’unica strada percorribile per uscire da condizioni di estrema povertà e degrado; accade spesso che gli adulti siano, al pari dei loro bambini, privi di istruzione e perciò inconsapevoli dell’importanza di un’educazione di base.
E’ ancora attiva la
petizione che Cesvi ha lanciato lo scorso giugno per chiedere al Governo Italiano un impegno concreto nella lotta allo sfruttamento del lavoro minorile e il gioco interattivo online, rivolto ai giovani dai 13 ai 17 anni per promuovere la consapevolezza dell’educazione come soluzione possibile al problema del lavoro minorile.