Nelle favela più povere di Rio de Janeiro, dove l’unica cosa importante è la sopravvivenza, molti bambini e adolescenti vivono senza essere accuditi e cadono in una spirale di violenza ai margini della società.
Le 3 Case del Sorriso che Cesvi ha istituito sono rivolte proprio a loro.
Questi centri di educazione comunitaria, infatti, fondano la propria attività su una proposta di educazione "alternativa alla violenza": attraverso attività ludiche e costruttive, i giovani possono socializzare tra loro per conoscersi e imparare la lealtà e il rispetto reciproco.
Nelle Case del Sorriso i ragazzi di favela possono tornare ad essere - semplicemente - bambini. Giocando, imparando a dipingere, facendo musica, utilizzando un computer, facendo sport.
Costruendo, con le loro mani, un futuro diverso.
Tiago, 15 anni. Abita in favela e frequenta dal 2004 la Casa del Sorriso di Manguinhos. La sua passione è il calcio e ha finalmente realizzato il sogno di partecipare a un campionato.