In Tamil Nadu, una vasta regione nel Sud dell’India, moltissime famiglie povere vivono e lavorano, in condizioni di semischiavitù, nei mulini di riso o nelle fabbriche di mattoni. I bambini non vengono mandati a scuola e accompagnano i genitori al lavoro. I piú piccoli rimangono incustoditi, rischiando di ammalarsi per le condizioni insalubri dell’ambiente che li circonda.
Per combattere questa spirale di povertà e sfruttamento dei minori, Cesvi ha istituito dei 7 Centri dove accogliere i bambini fino ai 5 anni nelle ore diurne, quando i genitori non possono occuparsi di loro. Se necessario, gli educatori entrano fin dentro le fabbriche per garantire loro i diritti fondamentali e per organizzare attività educative e ludiche.
Cesvi ha inoltre aperto 3 strutture educative, dove gli adolescenti seguono corsi di formazione professionale, indispensabili per trovare un lavoro dignitoso e costruirsi così un futuro migliore.
Siva ha 10 anni. Rimasto senza padre, ha aiutato la mamma a far crescere lui e i suoi due fratelli lavorando come bracciante agricolo per 10 rupie giornaliere.
Ora studia con continuità nella Casa del Sorriso di Nagapattinam e sogna di diventare insegnante.