Secondo UNAIDS sono 36,7 milioni le vittime del contagio Hiv in tutto il mondo, con 1,1 milioni di morti per AIDS l’anno.

Nel nostro Paese oltre 120.000 persone convivono con l’HIV. Ogni anno 1.000 sono i morti per AIDS in Italia e 3.608 le nuove diagnosi.

La lotta contro l’Aids in Africa e in Asia, le zone più colpite al mondo, ha fatto grandi progressi, ma c’è ancora molta strada da fare. In Africa Subsahariana 25,8 milioni di persone, il 66% dei sieropositivi su scala mondiale, vivono con l’HIV. Più della metà sono donne e circa 1,4 milioni bambini, spesso contagiati dalla madre durante gravidanza o allattamento.

Da 15 anni siamo in prima linea nella lotta all’HIV/AIDS, in particolare in  Africa Subsahariana: in Zimbabwe, all’ospedale Saint Albert,  abbiamo avviato nel 2001  la campagna “Fermiamo l’AIDS sul nascere”. In questo Paese, dove il numero di persone affette da HIV è pari a 1,6 milioni, di cui 150.000 bambini, Cesvi fornisce terapia farmacologica al fine di ridurre la trasmissione del virus da mamma sieropositiva a neonato, oltre ad assistenza medica e supporto psicosociale per i malati di AIDS. Grazie all’intervento di Cesvi, in quest’area rurale dello Zimbabwe il numero dei bambini affetti da HIV alla nascita è sceso dal 6,7% allo 0,6%.

Agnes e Happymore

Agnes e Happymore

Agnes ha 41 anni e una bimba di nome Happymore. Nel 2000 scopre di essere positiva all’HIV, ma in Zimbabwe i trattamenti antiretrovirali non sono disponibili. Agnes subisce una forte stigmatizzazione a causa dei sintomi HIV evidenti sul suo corpo e decide di scappare a sud di Harare, dove nel 2004 perde un figlio subito dopo il parto. Agnes sta male e non può più lavorare, così si rivolge a Suor Melania dell’Ospedale St. Albert, dove Cesvi lavora, che le consiglia di tornare al villaggio per curarsi con i farmaci finalmente disponibili. Grazie alle cure ricevute la sua vita migliora notevolmente.

Circa 4 anni fa Agnes rimane nuovamente incinta e, grazie al supporto del progetto Cesvi, prende regolarmente i farmaci e viene subito inserita nel programma Prevention Mother To Child Treatment (PMTCT), che permetterà a lei e al suo bambino di ricevere i farmaci necessari per prevenire la trasmissione HIV, oltre ad un sostegno nutrizionale e psicologico. Agnes dà alla luce la piccola Happymore, che è in salute e risulta negativa al test. Oggi è più che mai convinta dell’efficacia del programma di Cesvi che, afferma, “ha cambiato per sempre le nostre vite”.

Guarda la photogallery