5×1000: come funziona e cosa c’è da sapere

5x1000, 5 x 1000

Periodo di Dichiarazione dei Redditi 2020 e di 5×1000, sono tante le scadenze, i moduli e le cose da sapere. Sembra facile, ma non lo è, soprattutto dopo le ultime indicazioni fornite dal Decreto Coronavirus, che ha visto lo slittamento di molte scadenze, ecco perché Cesvi ha pensato di fare una piccola guida per fare un po’ di chiarezza su questo argomento.

Prima di tutto però, dovete sapere che donare il 5 x 1000 al cittadino non costa nulla, è completamente gratuito. Cosa ancora più importante è che il tuo gesto può cambiare la vita di tantissimi bambini. Dal cibo, alle cure mediche, ai progetti di istruzione, o all’aiuto concreto alle mamme e alle famiglie in difficoltà; sono molti i progetti che Cesvi segue sia nei paesi più poveri del mondo, ma anche in Italia.

Cosa è il 5×1000

Il 5×1000 è una quota percentuale dell’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) che invece di essere donata allo stato italiano, può essere destinata alle associazioni di volontariato, ma anche agli enti della ricerca scientifica, o del terzo settore che svolgono attività socialmente utili.

Sui modelli della dichiarazione dei redditi, basta firmare in uno dei cinque riquadri e decidere a chi destinare la quota 5 x 1000.

Differenza tra 5 x 1000, 8 x 1000 e 2 x 1000

Quando si fa la dichiarazione dei redditi, il cittadino è invitato a ad esprimere la sua preferenza anche per l’8 per mille e il 2 per mille. Quest’ultimi non vanno confusi con il 5 per mille, perché sono misure diverse.

L’8 x 1000 è la quota che può essere destinata a confessione religiosa: Chiesa Cattolica, Comunità Ebraiche Italiane, Chiesa Apostolica, Diocesi Ortodossa Italiana, Chiesa Luterana in Italia, Chiese Metodiste e Valdesi, Unione Buddhista, Unione Induista, Unione Cristiana Evangelica Battista, Chiesa Avventista del settimo giorno e Assemblee di Dio in Italia.

Il 2 x 1000 invece è la quota percentuale dell’IRPEF che il contribuente può destinare ai partiti politici.

5 x 1000: tutte le scadenze del 2020

Ecco tutte le scadenze che dovete rispettare per questo 2020 per effetto del Decreto Legge 2 Marzo 2020 n°9:

730 ordinario

  • Entro il 30 settembre 2020 per chi lo presenta al sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale, al Caf o al professionista abilitato.

730 precompilato

  • Entro il 30 settembre 2020 per chi lo presenta direttamente all’Agenzia delle entrate.
  • Entro il 30 settembre 2020 per chi lo presenta al sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale, al Caf o al professionista abilitato.

Modello Redditi Persone Fisiche (Ex Unico)

  • Tra il 2 maggio e il 30 giugno 2020 se la domanda è fatta in forma cartacea attraverso l’ufficio postale.
  • Entro il 30 novembre 2020 se la domanda è fatta per via telematica direttamente dal cittadino o attraverso un intermediario abilitato.

Come destinare il 5 x 1000

Se hai scelto di destinare il tuo 5×1000 a Cesvi devi apporre la tua firma in uno dei cinque riquadri che trovi sui modelli di dichiarazione dei redditi e scrivere il codice fiscale di Cesvi: 9500 873 0160.

Ci sono due cose importanti che devi ricordare: se firmi e non inserisci il tuo codice fiscale il tuo 5 per mille verrà ridistribuito in maniera proporzionale tra tutti i soggetti beneficiari, se non firmi la quota rimane allo Stato.

La trasparenza di Cesvi sul 5 x 1000

Se doni il 5 x 1000 a Cesvi puoi stare sicuro, non sprecheremo neanche una briciola. I fondi sono utilizzati per i progetti di Cesvi in Italia e nel mondo.

Tutti i beneficiari del 5 x 1000 sono tenuti a dimostrare in maniera chiara e trasparente un rendiconto che viene pubblicato dalla Agenzia delle entrate. Qui potete trovare i nostri numeri del 5 x 1000 2019 sui redditi del 2018 di tutte le associazioni beneficiarie.

Nel 2019 sono tanti i cittadini che hanno scelto Cesvi, ben 5.775 persone per un totale euro 242.833,44 raccolti.
Grazie a loro Cesvi ha destinato 103.200 pasti che hanno salvato la vita di bambini a rischio fame e malnutrizione.

Dona il tuo 5 per mille a Cesvi!