Adozioni a distanza in Italia: la storia di Federico

Vuoi aiutarci in questa causa? Fai subito una Donazione

adozione a distanza in Italia

Esistono le adozioni a distanza per bambini che vivono in Italia? È possibile adottare a distanza un bambino italiano o straniero nel nostro Paese?

Secondo i dati oggi disponibili, 1 milione di bambini in Italia potrebbero essere vittime di maltrattamenti e trascuratezza. Per questo Cesvi ha avviato da diversi anni un progetto contro il maltrattamento infantile, che è possibile sostenere tramite una donazione regolare, quella che un tempo si sarebbe chiamata “adozione a distanza in Italia”.

Nell’Italia di oggi è fondamentale fornire protezione e supporto ai bambini e anche ai loro genitori fragili, sempre più in difficoltà a causa della pandemia e delle sue gravi conseguenze economiche e sociali. I maltrattamenti avvengono spesso tra le mura domestiche, estremo esito di situazioni di povertà economica e culturale, di stress e di carichi emotivi non più sopportabili da parte di adulti già deboli. Le situazioni naturalmente sono varie: si va dai casi in cui l’affidamento del bambino ai centri diurni supportati da Cesvi è determinato da una pronuncia del Tribunale dei Minori ai casi in cui è la famiglia, in modo spontaneo, a chiedere aiuto per superare fatiche che sembrano insormontabili.

Adottare un bambino italiano a distanza: ecco cosa si può fare

Quali risultati si possono ottenere, sul nostro territorio nazionale, con adozioni a distanza di bambini italiani e stranieri? Leggi la storia di Federico e lo scoprirai.

Federico ha 16 anni e vive a Napoli, nel quartiere periferico San Pietro a Patierno, con il suo papà poliziotto, che da tempo è separato dalla mamma e si occupa in via quasi esclusiva del ragazzo, portatore di disabilità. Possiamo immaginare quali siano i problemi di un papà come Sergio, un papà carico di responsabilità e di preoccupazioni. I due si vogliono bene, ma a volte litigano e Federico passa molto tempo da solo davanti alla TV o alla Playstation, quando il padre va al lavoro (una delle numerose forme di trascuratezza che possono verificarsi in una famiglia è proprio quella di lasciare i figli da soli per molto tempo). Quali sono, dunque, gli aiuti che si possono portare con adozioni a distanza in Italia, in un caso come questo?

Grazie alla donazione regolare di chi sostiene il progetto di Cesvi contro il maltrattamento infantile (appunto l’adozione a distanza in Italia), oggi Federico e Sergio non sono più soli nell’affrontare le numerose difficoltà quotidiane: sono previsti accompagnamenti per il minore disabile; vengono svolti regolarmente colloqui con i referenti del progetto; è stato assegnato a Federico un tutor domiciliare che lo accompagni e lo affianchi, anche nel vivere il trauma della pandemia e l’esperienza della didattica a distanza. Federico partecipa ad attività ludico-ricreative che lo aiuteranno a crescere e che prima non aveva la possibilità di frequentare, invece di stare da solo davanti ad uno schermo. Sergio non si sente deresponsabilizzato, ma semplicemente più sereno; i colloqui con gli operatori gli stanno spalancando una nuova visione sulla sua relazione con il figlio, che farà bene ad entrambi.

Scopri come attivare un’adozione a distanza in Italia con Cesvi.