Pink Mambas: 1° tappa alla Casa del Sorriso di Cape Town

Foto di Valentina Prati

È ufficiale: l’avventura delle Pink Mambas in Africa è iniziata! La partenza per il Put Foot Rally è avvenuta il 17 giugno a Melkbosstrand, in Sudafrica, inaugurando un viaggio appassionante che le condurrà attraverso sei Paesi fino a Vilanculos, traguardo finale in Mozambico.

Prima ancora di accendere i motori Daniela, Cristina, Nazzara e Valentina avevano però già segnato un’importante tappa della loro emozionante impresa: all’inizio del loro soggiorno sudafricano hanno fatto visita alla Casa del Sorriso di Cesvi a Cape Town, dove hanno incontrato le donne e i bambini ospiti della struttura.

La Casa, che ha sede nella baraccopoli di Philippi, è un centro servizi che offre accoglienza residenziale oltre ad assistenza psicologica e formazione professionale a donne vittime di violenza domestica. Molte delle donne ospiti hanno figli piccoli, a cui viene garantita formazione scolastica e cure mediche.

A raccontarci l’incontro con Yoli, una delle ospiti, è il diario di viaggio scritto da Valentina.

La forza delle donne che hanno scelto di rinascere

Testo e foto di Valentina Prati

Il primo giorno a Cape Town l’abbiamo passato alla Casa del Sorriso. Davanti a un caffè, le operatrici dello staff ci hanno raccontato le attività della Casa e dei suoi partner locali.

Ci siamo poi spostate nella struttura vera e propria: un locale ampio funge da soggiorno, sala da pranzo e cucina. È separato dalle camere da un piccolo atrio; le camere si dispongono lungo un corridoio dipinto a colori vivaci, dove Winnie the Pooh saltella contento sulle pareti insieme a Tigro.

Le ospiti della Casa sedevano sui divani; alle loro spalle, le inferriate proteggono la sicurezza delle inquiline. Ci siamo presentate a loro. Ci guardavano serie, sorridendo appena alle battute che facevamo. La più energica era la house-mother, responsabile della Casa, che ci ha dato un caloroso benvenuto.

È stato davanti ai fornelli che l’atmosfera si è animata: tagliando carote e pezzetti carne per lo spezzatino, abbiamo iniziato a fare amicizia scambiandoci consigli di cucina.

Mentre le altre Pink Mambas cucinavano, io ho chiacchierato un po’ con Yoli, che mi ha raccontato la sua storia.

Yoli ha una cicatrice in mezzo alla fronte: colpa di una bastonata dell’ex fidanzato, che, oltre a ferirla violentemente, le ha impedito di andare in ospedale a farsi medicare. A causa del trauma al lobo frontale, da allora Yoli soffre di problemi di memoria.

La sua storia inizia a Eastern Cape, una delle regioni più povere del Sudafrica, dove cresce con la madre e tre sorelle. Qui mancano i servizi, le scuole e gli ospedali. La baraccopoli di Philippi è quasi un passo avanti, al confronto.

Yoli è la più grande: in assenza di un padre, è lei ad aiutare la madre a tirare avanti la famiglia. Andata via di casa, si sposa con un uomo da cui avrà due figli, che oggi hanno 17 e 7 anni.

Nel 2014 si separa dal marito e si trasferisce a Philippi, dove trova alloggio a casa di una zia che ha problemi di dipendenza da alcol. La zia ruba spesso il cibo che Yoli riesce a comprare e lo rivende in cambio di alcol.

In quel periodo conosce un altro uomo: all’inizio le sembra incarnare la salvezza, ma dopo non molto si rivela irascibile e violento. Yoli si attribuisce tutte le colpe: non aveva pulito abbastanza bene, non era necessario avere delle amiche o spendere soldi per quella maglia, e così via. Fino a quando lui non la colpisce in testa con un bastone e Yoli capisce che non ci possono essere giustificazioni alla violenza. Prende con sé il figlio appena avuto da lui e scappa.

È alla Casa del Sorriso che trova un rifugio sicuro per sé e per il bambino. Qui intraprende un percorso di formazione professionale, e ora sta cercando lavoro come cassiera.

Mentre mi racconta la sua storia le lacrime iniziano a a scorrerle sulle guance. Mi chiedo cosa l’abbia spinta ad accettare di raccontarmi tanti dettagli intimi. Poi mi viene in mente che raccontare è razionalizzare: forse con il pianto la tristezza, almeno un pochino, abbandona il nostro cuore e la nostra mente. Le stringo la mano, incapace di dimostrarle in altro modo la mia vicinanza.

Ci chiamano dalla cucina: è pronto il pranzo. Yoli si alza, e fa un piccolo sorriso mentre si asciuga le lacrime.


Siete ancora in tempo per partecipare al crowdfunding delle Pink Mambas! I fondi raccolti verranno devoluti alle Case del Sorriso di Cesvi in Sudafrica e Zimbabwe per aiutare donne come Yoli e i loro bambini.