Ogni giorno muoiono 16.000 bambini sotto i 5 anni, spesso a causa di malattie prevenibili e curabili. La maggior parte di loro vive in Africa Sub-Sahariana e Asia Meridionale.

I problemi sanitari che Cesvi affronta in ogni parte del mondo riguardano principalmente la salute materno-infantile, la malaria, l’HIV/AIDS e la tubercolosi.


Per la popolazione in Africa e Asia Meridionale, l’obiettivo del nostro intervento nel settore sanitario è ridurre la mortalità, la sofferenza e i problemi legati alla salute di intere comunità. Garantendo a tutti un accesso quanto più esteso possibile ai servizi di base, per prevenire le malattie in Africa e  nell’Asia Meridionale.  Per raggiungere questo scopo agiamo anche su altri aspetti più generali: miglioramento della qualità della vita, lotta alla povertà, accesso al cibo, all’acqua e all’educazione, affermazione della parità tra i generi.

Il nostro approccio punta al rafforzamento del sistema sanitario, alla continuità delle cure, all’attenzione agli aspetti sociali e alla condivisione di obiettivi comuni con le popolazioni locali. Da oltre 30 anni cerchiamo di favorire l’autosufficienza dei Paesi in cui operiamo, dando una grande importanza alla formazione, necessaria affinché il sistema sanitario locale possa farsi carico delle problematiche principali anche dopo la conclusione del nostro intervento. L’azione che conduciamo sul campo spazia dalla prevenzione, alla diagnosi, alla cura e si concretizza in:

  • sviluppo infrastrutturale (costruzione e riabilitazione di centri di salute, sistemi di approvvigionamento d’acqua);
  • formazione e aggiornamento del personale;
  • acquisto di attrezzature, materiale sanitario e farmaci;
  • attività di screening e diagnostica;
  • fornitura di prestazioni infermieristiche e medico-sanitarie;
  • campagne di sensibilizzazione e informazione anche nei villaggi più remoti.

In tutti questi casi, le donne sono il “punto di partenza” per un’azione che apporti benefici a tutta la famiglia. Infatti, un decisivo miglioramento delle condizioni sanitarie di un Paese si può ottenere investendo sulla figura femminile e sul ruolo che questa riveste nella prevenzione e cura familiare.