Cesvi a Ginevra presenta il successo del modello “Tutori di Resilienza” nei progetti in Libia

Lo scorso 14 e 15 ottobre si è tenuto a Ginevra il meeting annuale dell’Alliance for Child Protection in Humanitarian Action, network globale il cui obiettivo è quello di garantire supporto tecnico agli interventi di protezione dell’infanzia in contesti di emergenza.

Quest’anno la conferenza si è focalizzata sull’Humanitarian-Development Nexus, approccio che vuole rafforzare le sinergie e il legame tra interventi di emergenza e di sviluppo al fine di ottenere soluzioni durature di pace, stabilità e rispetto dei diritti della persona.

Un criterio che si lega agli interventi di Cesvi focalizzati sul supporto a fasce vulnerabili della popolazione colpite da eventi traumatici, attraverso il rafforzamento dei processi di resilienza sia a livello individuale che comunitario.

All’appuntamento, in rappresentanza della nostra fondazione, ha partecipato Davide Caliandro, Coordinatore dell’Unità Tecnica in Libia, affiancato da Francesca Giordano, PhD, ricercatrice presso l’Unità di Ricerca sulla Resilienza (RiRes) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Alla luce di una collaborazione sviluppatasi nel corso dell’ultimo anno, Cesvi e RiRes hanno presentato l’esperienza maturata in Libia, relativa all’adozione del modello sperimentaleTutori di Resilienza”. L’approccio sviluppato da RiRes e Cesvi mira a superare l’utilizzo standardizzato e asettico di procedure di supporto psicosociale per vittime di traumi legati al conflitto: procedure e metodologie che vengono sviluppate lontano e senza tenere in considerazione il luogo e il contesto socio-culturale in cui verranno applicate.

In particolare, il modello fornisce agli operatori sociali una metodologia per programmare attività di supporto psicosociale con bambini e persone vulnerabili al fine superare i vissuti traumatici e le difficoltà legate al contesto in cui vivono.

Attraverso il modello “Tutori di Resilienza” gli operatori sociali sono in grado di costruire relazioni di fiducia e di supporto, aiutando gli utenti a identificare e perseguire soluzioni coerenti con i bisogni e con il contesto di intervento.

Cesvi sta promuovendo in Libia alcune attività di formazione a beneficio di organizzazioni locali cosi da diffondere questo modello per rafforzare le capacità degli attori locali nel fornire servizi alle fasce vulnerabili della popolazione” spiega Davide Caliandro.

In Libia, dove Cesvi è attivo dal 2011 con progetti a sostegno dell’infanzia e della popolazione locale, l’adozione di questo ha approccio ha permesso di superare l’inadeguatezza delle procedure di presa in carico per i minori che hanno assistito a violenze e trattamenti degradanti e di rafforzare la coesione sociale in un contesto particolarmente a rischio e instabile.


Cesvi opera in Libia dal 2011 con progetti a sostegno della popolazione locale, fornendo protezione alle categorie vulnerabili – minori e donne vittime di violenza, migranti e rifugiati – a Tripoli, Zwara e Misurata.