Cesvi consegna oltre 670.000 dispositivi di protezione e attrezzature mediche urgenti per Bergamo

Nel mondo l’Italia è il secondo paese colpito dal Coronavirus, con oltre 92.000 persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 dall’inizio dell’epidemia.

In questo quadro estremamente allarmante, in Lombardia, la regione con il maggior numero di casi, Bergamo è la città più ferita con oltre 8.000 persone contagiate dal virus e centinaia decedute.

Le strutture sanitarie della città, a partire dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII, sono in ginocchio a causa dell’elevatissimo numero di pazienti in condizioni critiche; i medici di base e le case di riposo necessitano di dispositivi di sicurezza per poter svolgere il proprio lavoro protetti; le categorie più a rischio della popolazione hanno bisogno di supporto a partire dalle prime necessità.

Per questo Cesvi ha scelto di intervenire subito per far fronte all’emergenza Coronavirus attivando una raccolta fondi a sostegno dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII e altre strutture sanitarie e per avviare interventi sociali sul territorio a supporto della fascia più vulnerabile degli over 65.

Grazie al contributo di privati cittadini, aziende e all’impegno di molti personaggi noti, a partire da Cristina Parodi, i fondi raccolti hanno permesso a Cesvi di attivare velocemente la macchina degli aiuti.

Gran parte dei fondi raccolti sono stati impiegati per garantire dispositivi sanitari di sicurezza agli operatori sanitari dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, dell’Ospedale da campo degli Alpini, di prossima apertura, e delle Case di Riposo della bergamasca.

Sono stati ordinati e in parte già consegnati più di 670.000 dispositivi di protezione individuale come: visiere in policarbonato, occhiali a mascherina, occhiali in policarbonato sovrapponibili, facciali filtranti FFP2, FFP3 con valvola, mascherine chirurgica/filtrante, camici impermeabili, guanti, visiere e calzari.

Altri ordini urgenti sono partiti e riguardano l’acquisto di attrezzature mediche di vitale importanza per il trattamento dei pazienti affetti da Coronavirus come: ventilatori HY28 (portable emergency ventilator), una postazione CardioHelp con Backup Getinge -grazie al contributo del Fondo Otto per Mille della Chiesa Valdese– una Tac mobile.

Grazie a tutti coloro che hanno scelto di essere al nostro fianco per sostenere Bergamo e la sua popolazione. Ma l’emergenza è ancora in atto e abbiamo ancora bisogno dell’aiuto di tutti.

Per sostenere le attività di Cesvi legate all’emergenza Coronavirus è possibile fare una donazione:

– online sul sito di Cesvi: qui.

– attraverso bonifico sul conto corrente Cesvi EMERGENZE:  IT92R0311111299000000000095

– attraverso il numero verde 800 036 036 per donazioni telefoniche con Carta di Credito.

– partecipando alla campagna dedicata su gofundme: qui.

 

Foto di copertina di Giovanni Diffidenti