Emergenza Ucraina: oltre 1 milione di rifugiati

© Photo credits Kieran McConville Concern Worldwide

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Siamo ormai, secondo UNHCR, a più di 1 milione di rifugiati che ha attraversato i confini dell’Ucraina. La maggior parte ha trovato rifugio in Polonia, seguita dall’Ungheria e dalla Moldavia.

Situazione operativa complessa

La nostra squadra d’emergenza costituita da staff internazionale di esperti nella gestione di conflitti ci riporta una situazione operativa estremante complessa e in continua evoluzione. Le limitazioni di accesso e le linee del fronte che cambiano rapidamente rendono difficile consegnare forniture e servizi essenziali. La forza del nostro network Alliance2015 ci ha garantito fin da subito la possibilità di distribuire, attraverso PIN, i materiali arrivati a Leopoli per fa fronte agli enormi bisogni. La metà delle persone in transito sono bambini. C’è un estremo bisogno di aiuto.

Le prime strutture al confine

In Ucraina vicino a Velykyi Bereznyi – dove la situazione è critica – abbiamo terminato con i colleghi di PIN la costruzione di una tenda riscaldata dove i rifugiati possono riposare o addirittura dormire in attesa di oltrepassare la frontiera. Qui ricevono cibo, bevande calde, articoli per l’igiene ed eventualmente anche carte SIM caricate con dati e minuti dai volontari. La struttura può ospitare fino a 200 persone ed è dotata di servizi igienici: vi arrivano persone che hanno abbandonato la propria casa, la propria vita, portando con sé lo stretto indispensabile. Sono stremati dalla guerra e dalle lunghe ormai giornate al freddo e sotto i fuochi causati dalle esplosioni.

Ai valichi con la Moldavia e la Romania, ci stiamo coordinando con le ONG locali per incrementare gli aiuti mentre sul confine con la Slovacchia stiamo costruendo le prime strutture per l’accoglienza dei rifugiati.

Assistenza sociale

Non stiamo dimenticando l’assistenza psicosociale. Le persone che hanno dovuto lasciare le loro case e fuggire dai combattimenti sono molto scosse e hanno bisogno non solo di un sostegno materiale. Ecco perché stiamo cercando di istituire un sistema di intervento in caso di crisi e di assistenza psicosociale. Per ora si tratta di piccoli numeri ma purtroppo questo bisogno è destinato a crescere drammaticamente come risultato della testimonianza di eventi traumatici.

Rischio di epidemie di malattie: non solo COVID-19

Lo stop del servizio sanitario unito alle condizioni del conflitto continua ad aumentare la vulnerabilità della popolazione colpita alle malattie trasmissibili, come il COVID-19, la polio e il morbillo. La scarsa copertura vaccinale aumenta il rischio di epidemie di malattie trasmissibili prevenibili, in particolare tra i bambini. La pandemia di COVID-19 in corso e i recenti casi di polio riportati nella parte occidentale del Paese evidenziano questo rischio. Inoltre, le condizioni di confinamento nei rifugi, lo spostamento della popolazione e i danni alle infrastrutture rendono difficile mantenere l’igiene, aumentando il rischio di malattie respiratorie e diarroiche, che potrebbero rapidamente avere un grande impatto.

Continua a stare accanto a noi. Dona per la crisi in Ucraina.

© Photo credits: Kieran McConville/Concern Worldwide