Festival dei Diritti Umani: focus sull’impegno di Cesvi in Amazzonia

Foto di Fabio Cuttica.

Una. Per Tutti. Non per pochi: è la Terra, tema attorno a cui ruota la terza edizione del Festival dei Diritti Umani, in programma alla Triennale di Milano dal 20 al 24 marzo. Perché alla Terra e al suo benessere sono legati diritti umani fondamentali come la salute, il cibo, la vita. Questi e altri diritti vengono quotidianamente messi in pericolo dalle azioni predatrici degli uomini, all’origine di inquinamento, cambiamenti climatici, migrazioni ambientali.

È ciò che accade a Madre de Dios, regione dell’Amazzonia peruviana, dove i garimpeiros – minatori d’oro illegali – dal 1999 ad oggi hanno distrutto oltre 50mila ettari di foresta per estrarre il prezioso metallo. La natura ha però i suoi difensori: le comunità native raccoglitrici di noce amazzonica, il cui sostentamento dipende dalla vita degli alberi, portano avanti le proprie istanze grazie al lavoro di associazioni locali in difesa della foresta.

Da quasi 25 anni Cesvi sostiene queste associazioni per contribuire alla tutela del l’ambiente e alla salvaguardia della vastissima biodiversità dell’area, la più ricca dell’Amazzonia peruviana. Al nostro impegno il Festival dei Diritti Umani dedica una finestra di approfondimento, riprendendo sul suo sito web il reportage sui progetti Cesvi realizzato dalla giornalista Emanuela Zuccalà e dal fotografo Fabio Cuttica.

Il sostegno alla popolazione di Madre de Dios si concretizza in un rafforzamento del piano di gestione del bosco, unito a un’intensa attività di coordinamento e di relazioni con le istituzioni locali per garantire che i diritti delle comunità vengano tutelati.

La salvaguardia della foresta è strettamente legata al supporto alla produzione di noce amazzonica, prodotto simbolo di Madre de Dios. La raccolta e commercializzazione della noce amazzonica, detta castaña dalle comunità locali, impegna infatti almeno il 20% popolazione, con ricavi equivalente a quasi il 70% del reddito familiare. Sostenere i castañeros significa preservare i boschi e incoraggiare le nuove generazioni a prendersi cura del proprio patrimonio culturale.

 

Per approfondire, leggi il reportage di Emanuela Zuccalà “Nel cuore d’oro del Perù”. Il reportage è stato pubblicato sul numero di ottobre 2017 del mensile Dlui.

 

Foto di Fabio Cuttica