Presentato il Rapporto sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia

Mercoledì 27 marzo, a Torino, è stato presentato il Rapporto “I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia: i dati regione per regione 2018” elaborato dal Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC)*.

La pubblicazione fornisce una panoramica sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza nei vari territori italiani per stimolare una riflessione strategica anche su futuri interventi a livello locale e nazionale.

Ciò che emerge, infatti, è il permanere di profonde disuguaglianze regionali relative all’accesso e alla qualità dei servizi sanitari ed educativi e all’incidenza della povertà, rendendo il luogo di nascita un fattore di discriminazione.

I dati più allarmanti riguardano il livello di povertà relativa: secondo il rapporto, in Italia sono circa 2.156.000 i bambini e ragazzi che vivono in questa condizione. Sicilia e Calabria risultano le regioni con le maggiori criticità, con il 42% dei minori che vive in povertà relativa in contrapposizione all’Emilia Romagna dove il benessere è più diffuso.

Altri dati mostrano che quasi un terzo dei bambini e degli adolescenti è a rischio di povertà ed esclusione sociale. Dati che variano drammaticamente da regione a regione: la percentuale più alta si riscontra nuovamente in Sicilia con il 56%, mentre la percentuale più bassa è in Umbria con il 20%.

Il rapporto del Gruppo CRC, inoltre, sottolinea come la carenza di dati certi evidenzi le lacune del sistema nazionale e regionale per quanto riguarda le capacità di monitoraggio e di raccolta dati sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza.

 

*Il Gruppo CRC è un network composto da 91 soggetti del Terzo Settore, tra cui Cesvi, che da tempo si occupa attivamente della promozione e tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nel nostro Paese. 

 

Foto di copertina: Roger Lo Guarro