Campo di Nur Shams: buone pratiche per la raccolta dei rifiuti

Lo staff Cesvi spiega agli operatori di UNRWA come impiegare i nuovi dispositivi di sicurezza. Tulkarem, Palestina, dicembre 2017.

Nel Governatorato di Tulkarem, in Palestina, Cesvi lavora nel campo rifugiati di Nur Shams per migliorare le condizioni igienico-sanitarie della popolazione che vi risiede.

La malagestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani è uno dei fattori di rischio per la salute degli abitanti, poiché è all’origine di pratiche dannose come l’accumulo abusivo o lo smaltimento illecito per combustione. In numerose aree della Cisgiordania il sistema di raccolta è ancora poco regolamentato e pianificato, e il sistematico sovraffollamento dei campi aggrava la situazione.

Il campo di Nur Shams, situato a circa 3 km dal centro della città di Tulkarem, ha una densità abitativa di circa 50.000 persone per km2. La raccolta dei rifiuti è effettuata tramite un sistema porta-a-porta che si serve di carretti spinti a mano, ma gli operatori impiegati non riescono a servire tutto il campo né a raccogliere la totalità dei rifiuti prodotti, che ammontano a circa 4,5 tonnellate al giorno. Si stima che il 31% venga quindi bruciato o accumulato abusivamente.

Per migliorare le precarie condizioni degli abitanti di Nur Shams, Cesvi supporta UNRWA, responsabile dei servizi nel campo, nella gestione della raccolta dei rifiuti solidi. A svolgere le operazioni di raccolta e di pulizia delle strade sono nove Sanitation Labourers di UNRWA, coordinati da un Sanitation Foreman.

Per verificare il buon funzionamento del sistema, Cesvi ha svolto un’indagine sulle condizioni lavorative degli operatori. Lo staff ha seguito le attività quotidiane di raccolta per nove giorni e ha fatto compilare a ciascuno degli operatori un questionario, i cui risultati sono stati successivamente discussi in una riunione finale.

Tra le maggiori criticità, è emersa la necessità di adottare nuovi dispositivi di protezione individuale per gli operatori. A seguito di discussioni partecipate con gli stessi, il Sanitation Foreman e la direzione centrale di UNRWA di Gerusalemme, sono state identificate nuove tipologie di dispositivi in grado di rendere più sicure le operazioni di raccolta e pulizia.

Si è quindi provveduto a rifornire l’equipaggiamento con 18 kit di protezione individuale – due per ogni operatore – comprensivi di mascherine anti-esalazioni e torce per facilitare la raccolta negli orari notturni.

In occasione della consegna dei kit, Cesvi ha organizzato anche un training per formare gli operatori su come usare correttamente i dispositivi, così da ridurre il più possibile i rischi a cui vanno incontro svolgendo il proprio lavoro.

 

Nella foto, lo staff Cesvi spiega agli operatori di UNRWA come impiegare i nuovi dispositivi di sicurezza.