Marsel e la passione per un mestiere tramandato

 

di Sara Ruggeri – foto Giovanni Diffidenti

Anesti, conosciuto a Përmet come Marsel, ha 38 anni e da un anno e mezzo ha aperto il suo negozio-laboratorio dove vende e lavora rame e argento. Sta seguendo le orme di suo padre Sofokli, un artista del rame che sin dai tempi del comunismo possedeva un laboratorio – una vera e propria eccezione per quel periodo – grazie alla sua fama riconosciuta, che lo ha portato anche a realizzare pezzi unici da esporre nel museo locale. Marsel osserva sin da piccolo le esperte mani del papà lavorare il metallo e produrre il Kazan, l’alambicco usato per la distillazione del Raki, la grappa tipica locale, e altri oggetti molto ricercati sul mercato locale. Dall’età di 10 anni Marsel impara i rudimenti dell’arte e si esercita nel lavoro, sviluppando nel tempo una vera e propria passione per questo mestiere e arrivando ad affiancare suo padre, fino a sostituirlo quando a causa di una malattia non può continuare la professione. Mantenersi con questo lavoro non è però facile e Marsel decide di cercare la sua strada nella capitale Tirana, dove apre un’officina, si sposa e diventa padre di due bambine, che oggi hanno 12 e 4 anni.

Poi un giorno Cesvi lo contatta per invitarlo a fare da formatore al corso di lavorazione del rame che sta attivando nell’ambito del progetto “Rise OP”, finanziato da Iadsa (il Programma italo-albanese per la Conversione del Debito), che prevede appunto l’organizzazione di corsi di formazione per giovani e disoccupati in alcuni settori (tra i quali quello alberghiero, delle guide locali e della ristorazione). Marsel non ci pensa un attimo e corre a Përmet scegliendo di seguire i quattro mesi di corso, anche se questo vuol dire vivere distante dalla sua famiglia. Per lui è motivo di orgoglio essere riconosciuto come un artigiano del rame, lui che non si è mai sentito all’altezza di suo padre.

Nel frattempo Cesvi offre, tramite il progetto “Rise Op”, anche l’opportunità di accedere a mini-finanziamenti per aprire nuove attività imprenditoriali. È l’occasione di Marsel che, grazie al finanziamento, può aprire un suo negozio, aggiungendo ai 6.000 euro offerti dal progetto un investimento del 40% del budget, cifra che in totale gli permette di comprare macchinari, attrezzature e pagare i costi di affitto, luce e altre spese necessarie.

È davvero una grande emozione per Marsel portare avanti la tradizione di famiglia e onorare così la memoria di suo padre. È grato a Cesvi che gli ha dato l’opportunità di coronare il suo sogno nella sua città natale e ha riacceso in lui la passione per un mestiere dal profondo significato. Cesvi, racconta Marsel, è quello che mancava ad una città come Përmet: ha dato una spinta incredibile al territorio e a tutti i produttori e commercianti, aprendo loro gli occhi e spingendoli a fare del proprio meglio per valorizzare la propria tradizione.